>CAPITOLO 8 (I MIEI GENITORI: GIULIO E LUCILLA)< GREEK LOVE

Greek Love – L’Amore Greco – Chapter 8

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Sono sempre stato molto riconoscente ai miei genitori adottivi Giulio e Lucilla. A entrambi ho sempre voluto un bene dell’anima. Imparai vari proverbi in Italia e quello che mi rimase più impresso nella memoria era:
“Dio li fa poi li accoppia”.
Riguardava due persone che si mettevano insieme perché caratterialmente e ideologicamente affini. Ma mi rimase scolpito nella mente “il detto” perché non era  per niente pertinente a mio padre e mia madre; eppure si erano sposati e si volevano bene, alla loro maniera, ma si erano amati. Sono stati sfortunati perché non ebbero figli e Lucilla fu quella che subì il maggior contraccolpo psicologico. L’assurdità della vita era che trovarono me, in seguito a un’avventura fedigrafa di Giulio. Venni addirittura a sapere da mio padre che da quel suo amore brasiliano ebbe un figlio, ma che non poté riconoscere perché era il frutto sì, di una storia di passione con Mariana, ma si era poi rivelata come losca e molto drammatica – traffico illecito di organi umani dei bambini delle Favelas – e pertanto doveva assolutamente rimanere come Top Secret. Passarono gli anni e quando Giulio ebbe l’assoluta certezza che non ci sarebbero state più ripercussioni sulla sua persona e i suoi cari, scrisse un romanzo, dal titolo appunto “Il mare fra di noi”, che molti di voi, cari lettori, avranno letto, oppure lo leggeranno. Ma il destino ha voluto che anch’io diventassi uno scrittore, proprio come mio padre, eppure non siamo dello stesso sangue, sarà stato proprio il destino a farci incontrare. Più che uno scrittore mi sono sempre definito un narratore. Dicevo che i miei genitori non erano affatto affini ed è forse per questo che io ho imparato moltissimo da loro, così da comprendere meglio la cultura europea-occidentale.

Mio padre era, a volte, al limite della sfrontatezza, mentre mia madre fin troppo prudente. Mio padre non conosceva proprio la parola vergogna, mentre mia madre era molto timida. Giulio aveva proprio la fisima sulle donne e sul sesso, mentre Lucilla, sempre riservata e seria non aveva nessuna fissazione e nonostante fosse una donna molto colta e intelligente, era priva di interessi che le dessero un minimo di entusiasmo per vivere serenamente, sopratutto e purtroppo negli ultimi anni che ebbi la possibilità di far parte della sua famiglia.
Mio padre parlava spesso del sesso, mentre per mia madre era un tabù.
Mio padre era fin troppo esplicito e grossolano quando mi parlava delle donne e del sesso ma, in fondo in fondo, nella sua sfacciataggine c’era effettivamente un fondo di verità:
“Vedi caro Ricardo, nella nostra cultura occidentale il sesso è tutto sommato ancora demonizzato, siamo rimasti ancora ai tempi del medioevo, soprattutto qui in Italia. Sì, c’è stata un’evoluzione e una consapevolezza che ha permesso di accettarlo, con disinvoltura, nella vita di tutti i giorni; lo vediamo soprattutto nelle donne che sono sempre più emancipate. Ma, dal mio punto di vista, per il principale motivo che fa business, prevalentemente nelle pubblicità. Le donne sono sempre più nude e provocanti e sembrerebbero che siano delle bombe sexy e bravissime a letto, ma è tutta scena, potrebbe essere che proprio queste modelle che sprizzano femminilità da tutti i pori, hanno seri problemi di scarso appetito sessuale perché, prima di tutto, non mangiano o mangiano male e che si potrebbe ripercuotere a livello fisiologico sulla loro patatina: secchezza, cisti, vaginite, candidosi, herpes vaginale e così via. E poi fanno fatica a rimanere incinta nel momento in cui si decidono e poi? E poi vogliamo parlare dell’incapacità tecnica di fare l’amore. Questo vale sia per l’uomo che per la donna. Il prete ci viene a raccontare che deve esserci amore col cuore e sentimento, certo! Vero! E questo ci distingue dagli animali. Ma siamo diversi dagli animali anche perché, solitamente, non copuliamo in una sola posizione, ma ci si augura anche in due, tre…Insomma, secondo me, c’è molta ignoranza, nonostante i giovani siano tempestati da molte informazioni da internet e dai coetanei stessi. Per questo sostengo che siamo ancora con una mentalità medioevale. E poi senti ancora parlare di pedofilia, violenze sessuali perché le persone si fanno un’idea malsana sul sesso, sull’amore.
Bisognerebbe finalmente introdurre l’educazione sessuale nelle scuole dell’obbligo, come se fosse matematica o scienze.
Pensa Ricardo che l’Italia è tra i pochi paesi dell’Unione Europea a non prevedere l’insegnamento dell’educazione sessuale come materia obbligatoria: gli altri sono la Bulgaria, Cipro, la Lituania, la Polonia e la Romania. … Secondo l’UNESCO, il sistema scolastico ricopre un ruolo chiave nell’insegnamento dell’educazione sessuale.”

Mio padre terminò la sua ennesima disamina sul sesso e rimasi a bocca aperta pensando che i miei genitori, ognuno con i loro difetti e pregi, erano dei grandi genitori. Erano Giulio e Lucilla, mio papà e mia mamma.

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2 commenti

  1. Leos ha detto:

    Grande Carlo

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  2. Tini ha detto:

    Grande carlobianchiorbis

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