>CAPITOLO 33< GREEK LOVE

Greek Love – L’Amore Greco – Chapter 33

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Mr Smith presenta rughe sul suo viso giallastro: sulla fronte, sulle guance, intorno agli occhi e alla bocca. Evidenti solchi non risparmiano nemmeno la pelle delle sue mani. 

Immaginando che potrebbe avere almeno settantacinque anni e considerando anche che fuma come un turco (da quando ci ha ricevuti tutti quanti nel suo ufficio di comando sull’isola di Kos, da circa dieci minuti, si è fumato otto sigarette), tutto sommato le rughe non sono neanche moltissime. È vestito con abito completo blu e camicia bianca. Al collo tiene legata una cravatta a quadretti marroni e neri. I suoi capelli sono grigi con un lieve ciuffo sulla fronte che gli conferisce giusto un poco di ricordi giovanili. Giusto, vagamente, i ricordi, perché è apparentemente un uomo vecchio, molto vecchio e la meraviglia palesata da mio padre, non appena l’ha rivisto dopo parecchi anni, è  giustificabile poiché è, evidentemente incredibile, che un uomo della sua età possa ancora ricoprire la posizione di capo dell’Interpol (International Criminal Police Organization). 

Siamo seduti di fronte alla sua scrivania io, mio padre, Iris e sua madre. Naturalmente io sono vicino al mio amore greco, le sorrido e lei fa altrettanto nei miei confronti. 

Vorrei darle la mano ma non siamo sufficientemente vicini e così penso che non appena terminerà questo briefing e saremo finalmente liberi, l’abbraccerò con tutto l’amore e il calore che sto accumulando in questo momento. 

Non posso fare a meno di notare, invece, che alla mia destra ci sia un certo distacco tra mio padre e Dímitra e temo che il rapporto fra loro due si sia incrinato irrimediabilmente. E il motivo è sicuramente dovuto al fatto che la mamma di Iris non abbia mai detto a mio padre, fin dall’inizio che sua figlia fosse una transgender. 

Mr Smith si alza e va ad aprire la finestra alla sua sinistra. 

“Finalmente si respira un po’ d’aria pura”, dico a me stesso e faccio un’espressione di sollievo, che non passa inosservata al capo dell’Interpol che mi dice, con un lieve sorriso sulle labbra sottili, tornando a sedersi:

<<Mi scuso per non averci pensato prima>> e continua a parlare accendendosi l’ennesima sigaretta:

<<Lei, signor Garavaglia è proprio uno specialista a cacciarsi nei guai e noi abbiamo approfittato di lei per la seconda volta dopo molti anni dalla triste vicenda brasiliana… >>

Osservo mio padre e mi scappa da ridere perché noto che ascolta Mr Smith mostrando un’espressione del viso incantata, come se stesse assistendo a un’apparizione della Madonna per la seconda volta nella sua vita. 

L’uomo di comando continua a parlare, osservandoci con occhi scuri, ma vivaci, nonostante la sua età non più giovane:

<<Proprio come fatto nel passato, l’abbiamo usata per uno scopo. Attraverso lei siamo riusciti a sgominare un’organizzazione criminale.  Lei e suo figlio siete state delle esche inconsapevoli per mezzo delle quali, entrando in contatto con Dimitra e sua figlia, avete favorito l’entrata in azione della banda specializzata in rapimenti lampo, a scopo di riscatto, denominata “Occhio Fosco”. Un’organizzazione serba che solitamente agiva in Bulgaria, Montenegro, Bosnia e Croazia, ma ultimamente anche in Grecia. Quando  tenevamo sotto controllo la banda con le intercettazioni telefoniche e saltò fuori il suo nome, non volevo credere alle mie orecchie…>>

Guardo di nuovo mio padre mentre parla Mr Smith e noto che l’espressione del suo viso da incantato si tramuta in estasiato: dopo la visione della Madonna c’è forse quella di Dio fatto uomo, visto per la prima volta. Poi noto che il vecchio uomo, mentre parla, si rivolge verso di me:

<<…E, come avvenuto in Brasile sarete ricompensati, potrete chiedere qualsiasi desiderio, ma una sola volta.”

Inaspettatamente interviene mio padre con voce quasi seccata:

<<Per il momento Mr Smith, l’unico mio desiderio è di ritornare quanto prima in Italia, a casa mia…>>

Tutti quanti ci voltiamo stupiti verso di lui che guardando me negli occhi dice:

<<… a casa mia senza mio figlio Ricardo. Lui può benissimo rimanere qui, con la sua fidanzata Iris!>>

Si alza ed esce senza proferire parola e il mio amore greco scoppia in lacrime insieme a sua madre Dimitra. Mentre io rimango impassibile ma basito. Mr Smith, mostrando un sguardo imperscrutabile, si fuma l’ennesima sigaretta. 

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