> CAPITOLO 7 < SCENT OF THE SEA

Scent of the Sea – Chapter 7

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POST 7

🔮ANNO 2068 PIANETA TERRA – QUARTO GIORNO: LA RECIDIVA TUMORALE (MALEDETTO CONTAGIO PETRAM)🔮

Xavier Roncalli aveva un’idea stupenda, una cosa che sperava si potesse concretizzare: vedere all’opera i grandi personaggi che avevano fatto la storia dell’umanità. Grazie a Ginevra poteva viaggiare nel tempo, ritornare nel passato, ma aveva appurato, fino a quel momento, che si poteva realizzare attraverso il teletrasporto in due e le emozioni della persona che ricordava il proprio passato. 

Inoltre, il viaggio metafisico nel tempo, era possibile solo grazie alle doti soprannaturali della bambina. Così voleva fare un esperimento con lei e provare un contatto telepatico, che permettesse loro di assistere ad avvenimenti epici della storia. Xavier pensò al momento in cui Cristoforo Colombo sbarcò sulla terra del Nuovo Mondo. Essere lì, attraverso il limbo magico del contatto telepatico e vedere il grande esploratore italiano che scendeva dall’Ammiraglia Santa Maria e posava il piede sulla terra del continente sconosciuto. Osservare lo sguardo incredulo degli indigeni e quello guardingo di coloro che venivano dal mare. I loro primi approcci di contatto e come era avvenuta la comunicazione di due etnie completamente diverse. Tutte cose che il vecchietto aveva letto sui libri e nei film, ma, viste in prima persona, all’epoca dei fatti, potevano rivelare nuovi particolari di cui sarebbe venuto a conoscenza solo lui, testimone postumo vivente di tutta la storia dell’umanità. 

Sarebbe stata un’emozione sicuramente incredibile sia per il vecchietto che per la bambina. 

Xavier pensò anche che gli sarebbe piaciuto viaggiare indietro nel periodo 1503-1506 per assistere alla realizzazione di un grande capolavoro: 

La Gioconda di Leonardo da Vinci. 

E così magari scoprire i segreti più reconditi che portarono al dipinto della Monna Lisa. 

Pertanto Xavier pensò di prepararsi con la bambina, di fronte a un film documentario del grande genio di Anchiano. Le cuffie Bluetooth erano pronte, rimaneva solo da azionare la TV per vedere il video da internet e così fece schioccare il pollice e il dito medio tre volte. Si materializzò davanti a lui lo schermo formato da luci provenienti dal soffitto. 

Disse ad alta voce:

<<Selezionare video/documentario  di Piero Angela sulla Gioconda>> e fece un lieve sorriso, pensando che il cortometraggio storico del padre fosse più esauriente e decisamente migliore, rispetto a quello mandato in onda dal figlio Alberto, parecchi anni addietro, sul canale RAI1. 

<<Chissà se funzionerà?>>

Si domandò a bassa voce, mentre era seduto sulla poltrona. Non vedeva l’ora che Ginevra tornasse con la madre dal bagno. 

Ma si accorse che stava passando parecchio tempo. Pertanto guardò l’orologio, giusto come gesto abitudinario, perché ormai il senso del trascorrere del tempo era connaturato nel suo corpo, biologicamente abituato al ritmo di ogni secondo prezioso della sua vita.

Arrivò finalmente la bambina che si sedette di fianco a Xavier. Indossarono le cuffie. 

🔮 Come mai non c’è tua mamma? 

🔮 Perché è ancora in bagno

E la bambina fece un lieve sorriso e arrossì, facendo capire al vecchietto che il motivo era per questioni prettamente e intimamente femminili. 

Xavier spiegò telepaticamente a Ginevra le sue intenzioni di viaggiare nel passato, per assistere ad eventi storici importanti e lei acconsentì con entusiasmo.

<< Aziona video>> disse ad alta voce l’uomo e chiuse gli occhi. 

Dopo qualche minuto sentì quel brivido al basso ventre, che provò da bambino la prima Notte di Natale, quando ancora credeva che i regali glieli portasse sulla slitta volante, un uomo venuto dalla Scandinavia con tanto di barba bianca.

Comparve davanti a lui Leonardo da Vinci maturo ma non ancora completamente canuto, con un’evidente stempiatura sopra le tempie, capelli con boccoli che si alternavano in chiaro-scuro e barba folta grigia, ma non ancora lunga come veniva da lui raffigurata nei suoi autoritratti. Indossava un abito rosso scuro e calza maglia nera. 

Il genio stava in piedi, proprio davanti a  un quadro su un cavalletto. Sulla tela c’era uno schizzo ed era chiaramente l’inizio della grande opera pittorica. Xavier era al settimo cielo e telepaticamente comunicò a Ginevra:

🔮Hai visto piccola? Stiamo assistendo a qualcosa di sensazionale! 

La bambina disse un sì, di cui però il vecchietto percepì che non aveva lo stesso livello del suo entusiasmo. 

Il grande artista e inventore prese in mano il pennello e stava proprio per dare vita al capolavoro. 

Ma si sentì un forte rumore e Leonardo da Vinci si voltò e sembrò che si fosse accorto della presenza del vecchietto. 

🔮È la mia mamma che deve essere caduta, corro subito in bagno a vedere!

Disse telepaticamente la bambina e prima che si interrompesse il contatto telepatico, il genio di Anchiano fece un inchino e mosse la mano libera, dal basso verso l’alto, come un direttore d’orchestra, in segno di saluto. 

Il vecchio aprì gli occhi e disse:

<<Come è possibile che percepisse la mia presenza?>>; si tolse le cuffie e andò subito anche lui verso il bagno. 

<<Santo Iddio, cosa è successo?!»

Vide la badante seduta sullo sgabello tra il water e il bidet. Era in uno stato di semincoscienza e la figlia, inginocchiata davanti a lei, singhiozzava tirandole la sottana. Xavier si precipitò subito verso Ginevra e la prese in braccio e la consolò teneramente.

«Tranquilla piccina, ci sono qui io, ora ti porto sulla poltrona.»

La fece sedere e poi andò a prendere un paio di pupazzetti per lei.

«Ora vado ad aiutare tua madre e l’accompagno sul letto, va bene tesoro? Tu aspettami qui tranquilla».

Mentre le disse queste parole, prese un fazzoletto dalla sua tasca e le asciugò le lacrime sul suo visino delicato. Poi il vecchietto andò velocemente da Ludmilla, si chinò davanti a lei e disse:

«Cosa è successo?»

La donna aveva un grosso ematoma sulla fronte e bisbigliava qualcosa che non era comprensibile. Così la prese accuratamente per una spalla e pian piano la condusse sul letto. Poi le rimboccò la coperta e le accarezzò dolcemente il capo.

«Stai qui un attimo tranquilla cara, che prima di chiamare il medico, mi metto in contatto con tua figlia. Sicuramente sarà a conoscenza di tutto».

Xavier prese le cuffie Bluetooth e andò subito da Ginevra. Non appena furono entrambi pronti per la connessione telepatica, lui chiese alla bambina:

🔮Allora piccina, cosa è successo a tua mamma?

🔮Ha avuto un mancamento. In queste ultime due settimane, le è già successo tre volte.

🔮Ma non si è fatta vedere da un medico?

🔮Non ancora perché siamo a corto di denaro, ma ora che ha trovato lavoro da te, può permetterselo.

🔮Ma allora cosa aspettiamo, vado subito a chiamarlo!

🔮Si, ma aspetta nonno!

Mentre la bambina disse queste parole, Xavier trattenne a stento le lacrime per il turbamento emotivo.

🔮Dimmi piccina…

🔮Mia mamma purtroppo ha avuto una recidiva del tumore e come sai, in questi casi, non c’è più niente da fare.

<<Maledetto Contagio Petram!>>

Disse il vecchietto e abbracciò amabilmente Ginevra. Mentre lei aveva la testolina appoggiata sulla sua spalla, lui pianse silenziosamente. Entrambi, pur cercando di celare i loro sentimenti, sentivano ovviamente le emozioni reciproche. 

Ma Xavier cercava comunque di esprimerle con l’elevatezza che si addiceva a un padre e a un nonno.

#carlobianchiorbis

L’essere umano è fatto di carne e ossa e pertanto ha sempre bisogno della medicina per essere immune dalle malattie. Ci sarà sempre comunque una patologia che riesce ad aggirare le cure, nonostante l’evoluzione nel campo scientifico della medicina. Si può cercare di prolungare la sopravvivenza, ma il destino che lo attende è sempre lì, impietoso.

L’attuale Covid19 è l’esempio più lampante.

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