> CAPITOLO 23 < SCENT OF THE SEA

Scent of the Sea – Chapter 23

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POST 23

🔮ALCUNE NOTTI PRIMA DEL 20 LUGLIO
DELL’ANNO 1944
SOGNI PREMONITORI DELLA MAGA ADSA NEL MONDO PARALLELO 🔮



Un sogno che non viene interpretato è come una lettera che non viene letta.
@Talmud

“Adsa stava camminando a piedi nudi sulla battigia di un mare cristallino. Camminava lentamente e a ogni passo il colore del mare cambiava sfumature: prima ciano, poi zaffiro, cobalto, finché a un certo punto le tonalità divennero gradualmente scure e assunsero colori rossastri. Ai suoi occhi, l’acqua sembrò diventare sangue. I piedi sprofondavano nella melma attaccaticcia, ogni suo passo le dava la sensazione di non avanzare, di rimanere sempre nello stesso punto. A un tratto anche il cielo diventò di colore rosso sangue e comparvero dei punti neri che osservandoli si ingrandirono e assunsero una forma di croce greca con i bracci piegati ad angolo retto. Tante svastiche nere che nel cielo sembravano le stelle della morte. Adsa nel suo sogno camminava sempre a fatica con i piedi che sprofondavano nella fanghiglia mista a sangue. A un tratto comparve davanti a lei una figura che camminava con disinvoltura, dandole le spalle. Le sembrò una donna con i capelli lunghi e nonostante fosse scesa improvvisamente la nebbia, riuscì a notare che era abbigliata con un babydoll in pizzo nero. Adsa cercò di raggiungerla, ma non riusciva, rimaneva sempre impiantata nel pantano rossastro, finché non la chiamò ma faceva anche fatica a parlare. Finalmente, con molto affanno, riuscì a raggiungerla e nonostante la chiamasse per chiederle chi fosse, non si voltò. Adsa cercò quindi di fermarla mettendole la mano sulla spalla, ma la donna misteriosa risultava immateriale, incorporea. Poi finalmente si voltò verso di lei ruotando la testa di 180 gradi e le disse:

– Ciao Adsa sono Amelia, mi sono intromessa nei tuoi sogni per non interferire con gli spiriti di Xavier, Ludmilla e Ginevra…

Questa le parlò con voce dal timbro forte e possente, osservandola con occhi rossi iniettati di sangue:

– L’esito positivo del giorno del giudizio dipenderà tutto da te. Sono una tua discendente dell’altro mondo parallelo. Il mio spirito sta vagando fra i due mondi, dopo essere deceduta nell’anno 2068 nell’esplosione del palazzo, insieme ai tuoi amici spiriti. Essendo tu coinvolta in prima persona, questa volta non potrai prevedere cosa accadrà il giorno del giudizio, il 20 luglio. Posso solo dirti di stare molto attenta. Ci sono delle ombre molto minacciose che incombono. La Divinità nazista Wotan sta combattendo attraverso gli spiriti di Lincoln e Meyer contro gli spiriti amici della nostra Divinità Lug.”

Non appena terminò di pronunciare queste parole, Amelia scomparve nel nulla come in una magia di Copperfield.
Adsa si svegliò molto agitata per l’incubo appena vissuto e disse a bassa voce:

«Porca vacca, questo contrattempo non ci voleva, Xavier, Ginevra e Ludmilla staranno lottando nel limbo contro gli spiriti malefici e pertanto non potrò avere la loro preziosissima assistenza e ora come farò?»

🌛E Giove, poi che armò l’ira sua, poi che l’armi ebbe prese,
il tuono col baleno, col folgore fumido ardente,
con un gran lancio un colpo scagliò dall’Olimpo; e le teste
intorno tutte bruciò di quell’orrido mostro.
E quello, poi che fu domato, spezzato dai colpi,
piombò giù mutilato, die’ gemiti lunghi la Terra.
E una vampa sprizzò dal Dio folgorato percosso nelle selvose convalli dell’Etna tutto aspro di rupi.
🌛Esiodo, Teogonia🌛

“Sopra i tetti delle case di Berlino, il cielo era grigio, cupo, a tratti giallognolo: stava arrivando un minaccioso e impetuoso temporale. Un vento veemente sradicò dal suolo parecchie giovani piante e quelle più robuste vennero inesorabilmente piegate e quasi completamente spogliate delle loro foglie. Tutti i volatili terrorizzati si rintanarono immediatamente in altri rifugi improvvisati. Sempre sotto la spinta del vento incessante, c’erano nuvoloni neri che si rincorrevano come cavalli imbizzarriti. Grossi cumuli di polvere vennero sollevati dalla strada, per il passaggio di un spaventoso tornado, che poi si dissolse nel cielo torbido e torvo, per poi tornare a formarsi di nuovo e dissolversi; così fece ripetutamente. Subito dopo, il firmamento venne illuminato da una serie persistente di lampi bluastri, violetti e verdastri, seguiti da tuoni spaventosamente roboanti. I cittadini berlinesi, prima di mettersi faticosamente al riparo, alzarono gli occhi al cielo e rimasero sbigottiti; non avevano mai visto nella loro vita un temporale così terrificante. Tuttavia non sapevano che si trattava di uno scontro fra titani e non di un semplice fenomeno atmosferico naturale: la Divinità Wotan nazista unita agli spiriti dei defunti Lincoln e Meyer, contro la Divinità Lug unita agli spiriti dei defunti Xavier, Ginevra e Ludmilla. La lotta tra titani fu aspra e incessante: fulmini come saette che combatterono senza esclusioni di colpi. Scintille ed esplosioni provocati da scontri di ammassi cumulonembi come se fossero deflagrazioni. Scese dal cielo un’abbondante pioggia di lacrime e sangue e caddero sul suolo terrestre chicchi di grandine come granate. Tuoni frastornanti dopo lampi accecanti e così via in un tourbillon che sembrò interminabile. Il duello bellico/spiritico durò parecchie ore per poi dare una tregua per altre ore e poi ancora combattimenti nel cielo fino ad arrivare al fatidico 20 luglio. E sulla terra il destino avrebbe avuto il suo corso.”

Adsa, il giorno prima del 20 luglio, si alzò tardi dal letto, in quanto dovette prestare i suoi servigi nella casa di tolleranza fino alle tre del mattino. Quando la chiaroveggente dormiva, entrava in uno stato di catalessi totale e pertanto non si svegliò per i rumori del temporale, bensì per uno dei suoi soliti incubi. La maga andò alla finestra per vedere quello che sembrò divenire un cataclisma. I vetri degli infissi tremavano fortemente, come se fossero spaventati dal fenomeno naturale sovrastante e, impauriti, chiedessero di essere protetti dalle persiane. La maga aprì le ante e fu surclassata da un vento imponente.
Ma riuscì, prima di chiudere le serrande, a sentire da lontano le voci all’unisono dei suoi amici spiriti:
👁️Adsa…tu sei la nostra ultima speranza di salvezza…


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