> PROLOGO < IL MARE FRA DI NOI

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Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona. Amor condusse noi ad una morte…Dante Alighieri – verso 103 – canto V – Inferno – Divina Commedia

Un amore nasce, solitamente, già con la prospettiva che non sarà per sempre. Quando una coppia si lascia, significa che non c’è stato amore per sempre ma scambio reciproco di sensazioni carnali e sentimentali, con una data di scadenza. Ecco cos'è secondo me l’amore, nella maggior parte delle coppie: dedizione appassionata ed esclusiva, istintiva e intuitiva fra persone, volta ad assicurare reciproca felicità, o la soddisfazione sul piano sessuale con un’inevitabile data di scadenza.

Alcune coppie hanno una data di scadenza più o meno breve e altre più o meno lunga. Le persone ipocrite sostengono che il sesso non è tutto in una coppia: palle! Il sesso non è tutto ma è fondamentale! Anzi, addirittura, in certe coppie è l’unica cosa che conta.
Del resto, non a caso la Chiesa autorizza l’annullamento di un matrimonio non consumato. E così via con l’ambiguità che non c’è sesso senza amore e viceversa.

E così succede, di sovente, che il sesso svanisce ancora prima del calare del virtuosismo erotico fra due persone. Svanisce perché cala appunto l’intimità erotica, una coppia non ha più voglia di giocare, di provare nuove cose, di sperimentare come magari si fa all’inizio di un rapporto. Ci sono coppie che si lasciano quando è giunta la data di scadenza, oppure vanno oltre a essa e continuano, imperterriti, nel loro rapporto che diviene un duraturo sentimento reciproco d’affetto e di benevolenza e cioè una fratellanza; oppure si può parlare addirittura di unione di mutuo soccorso. Insomma beato o beata chi prova amore per un’altra persona che però non abbia una data di scadenza. Io faccio parte della categoria di persone che hanno provato l’amore con scadenza breve e ho una moglie divenuta una sorella che non ho mai avuto e io sono il fratello che lei non ha mai avuto. Nonostante tutto mi ritrovo comunque a cimentarmi in una nuova avventura, a rischiare, a ricominciare tutto daccapo, perché l’amore è pur sempre una cosa meravigliosa.

L’aereo è appena decollato dall’aeroporto di Milano-Malpensa. Ho appena sentito quella solita sensazione di disagio e inquietudine che provo ogniqualvolta che avverto il vuoto sotto di me. È come se lasciassi simbolicamente il mondo e andassi verso un trapasso casuale. Anche se statisticamente perdono la vita più persone negli incidenti d’auto, viaggiare in aereo mi crea quel turbamento nell’animo, così insito e profondo, che mi porta a pensare addirittura alla fine dei miei giorni di esistenza terrena. Fra l’altro, questa mia fobia, si è accresciuta nell’ora di ritardo sull’orario di partenza. Menomale che nella sala di attesa del check-in sono riuscito a mitigare l’ansia, scrivendo qualche capitolo del mio nuovo romanzo, sull’App Word del mio smartphone.
Scrivo per passione varie storie di generi letterari differenti. Una volte concluse, non le pubblico con un editore, ma le posto in Facebook su un mio account che ha un buon numero di followers, ma sono in pochi, effettivamente, che apprezzano la mia arte. Ma come si dice? Pochi ma buoni. Fra l’altro sono tutte storie leggibili gratuitamente. Tanto ho appurato che se non sei uno scrittore affermato, i guadagni sono proprio miseri perché all’autore spetta una piccola percentuale sulla vendita di ogni libro. Così io mi diverto a scrivere e ho la soddisfazione di condividere, con i miei amici Facebook, le mie emozioni.

Nonostante questa mia paura di volare, prediligo sedermi sempre sul posto vicino al finestrino e vedere dall’alto la superficie terrestre. Le hostess in elegante tailleur sono sorridenti e spiegano in maniera frettolosa e superficiale come bisogna comportarsi qualora capitasse malauguratamente una sciagura, alimentando ancora di più la mia angoscia. E mi chiedo come mai questa procedura non venga spiegata più accuratamente quando si è in attesa al gate aeroportuale e penso che probabilmente non sarebbe cosa buona per chi soffre l’aereo come me, perché si correrebbe il rischio di fargli cambiare idea e non prendere il volo. Così una volta che si è sull’aereo, le hostess, con un sorriso da “professioniste da strada” ti mostrano una procedura d’emergenza importante, come se fosse un giochino nuovo da mostrare a un bambino.

Oggi è un bel pomeriggio primaverile, con un sole splendente in un cielo azzurrissimo. Ci sono poche nuvole che sembrano grossi batuffoli di cotone che accarezzano, delicatamente, le ali del velivolo diretto a San Paolo del Brasile. Vedo i tetti delle case dall’alto, le piante, le strade, i campi verdi e gialli e mi torna in mente quando ero bambino e mi dilettavo a giocare con i lego: creavo case, paesaggi sul pavimento del soggiorno e poi salivo, come uno scalatore, sul tavolo e li guardavo dall’alto tutto fiero di me stesso. Sognavo a occhi aperti che da grande avrei progettato case vere. Poi, compresi, diventando adulto, che il Diploma di Geometra fu solo un ricordo scritto su una pergamena, relegata in una cornice di vetro appesa al muro. Nel lontano 1992, capii che la professione di tecnico delle costruzioni non faceva per me e mi accontentai di un semplice lavoro di impiegato. Per anni ho lavorato impegnandomi in una professione senza infamia e senza lode, finché, un giorno, non conobbi Mariana e avvenne la revolução (la rivoluzione) nella mia vita.

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2 commenti

  1. silvia ha detto:

    Non sono d’accordo, dopo anni si inseriscono in un rapporto tante cose che non hanno niente a che fare con un rapporto fraterno, la complicità, il sapere di poter contare l’uno sull’altro, il comprendersi senza parlare, l’aver superato tanti ostacoli insieme, il voler fare ancora progetti e discuterne insieme per trovare la realizzazione migliore, tante piccole cose importanti e inimitabili che solo il condividere anni e anni di vita insieme con la voglia di stare insieme e il divertirsi ancora dopo 35 anni, credimi se ti dico che tutto questo ha un valore inestimabile.

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    1. carlobianchiorbis ha detto:

      Apprezzo il contraddittorio… Ci mancherebbe 😊… Attendo anche con piacere i tuoi commenti su questo racconto… Vedrai che ne leggerai delle belle… Ciaooo buon weekend

      Piace a 1 persona

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